La fotografia è il mezzo per condividere le emozioni che provo osservando il mondo intorno a me.

Roberto Dolza


Fotografo per passione

Tutto inizia ormai tantissimi fa, grazie un padre meraviglioso che intraprende il suo percorso di fotografo amatoriale. Dalle prime diapositive fino alle pellicole in bobine per caricare i rullini. Sessioni di scatto lunghissime, sviluppo e infine stampa.

Ore, giorni e, a volte, notti trascorsi insieme a condividere e trasferirmi la passione di questa incredibile e meravigliosa attività che ritengo sia la fotografia.

Poi la vita con i suoi strani viaggi, mi ha allontanato per circa trent’anni da questa passione che – del tutto inaspettata – è rinata in me nel 2018, scontrandosi però con la realtà del mondo digitale che ha di fatto stravolto molti aspetti delle mie vecchie conoscenze.

Ho deciso quindi di cominciare nuovamente da zero, di studiare, studiare, studiare. Nuove opportunità significano inevitabilmente nuove tecniche da apprendere e da cercare di mettere in pratica. Dalla pianificazione delle sessioni, attraverso le basi della composizione dell’immagine (quanto da imparare!), fino alla scoperta della fase altrettanto affascinante dello sviluppo e della post-produzione digitali.

Rimane comunque fortissimo dentro di me il piacere di fotografare non solo in modo programmato e organizzato, ma soprattutto di godere dell’immenso piacere di scoprire ciò che casualmente incontro e che genera in me stupore ed emozioni. Dolci o forti poco importa. Sono comunque emozioni che vorrei condividere.

Ho compreso di non aver semplicemente ripreso a scattare foto, ma di aver iniziato un percorso di apprendimento, che spero lunghissimo e che sarebbe bello condividere con i visitatori di questo sito.

Se qualcuno vorrà contattarmi via email per condividere le proprie impressioni, sarò felice di confrontarmi.

Buon viaggio a chi vorrà seguirmi in questo cammino.


Una fotografia può essere tecnicamente corretta e “bella” per chi l’ha scattata, ma non per chi la osserva e il motivo è semplice: l’autore vi legge emozioni che sono solo personali e quindi non condivisibili. Vorrei quindi produrre scatti che possano emozionare chi li osserva.